“Sbocciare a una nuova vita non ha fine”: una giornata di rinascita, memoria e condivisione.


Nella splendida cornice dell’Oasi del Vallone di Arpino, si è svolta domenica 24 maggio 2026, la Festa della Primavera e Interclub delle Famiglie organizzata da ACAT Ciociaria, associazione che da anni accompagna persone e famiglie che vivono problemi alcol correlati e complessi, attraverso il sostegno reciproco, l’ascolto e il cammino condiviso.
Una giornata intensa, partecipata e ricca di emozioni, che ha unito famiglie, club, servitori insegnanti e amici in un clima di accoglienza, riflessione e speranza. Il titolo scelto per l’evento, “Sbocciare a una nuova vita non ha fine”, ha rappresentato il filo conduttore dell’intera manifestazione, diventando il simbolo di un percorso che non si esaurisce con la semplice astinenza, ma che continua ogni giorno nella crescita personale e familiare.


Nel corso dell’incontro è stato ricordato come il cambiamento non sia un traguardo immediato, ma un cammino fatto di piccoli passi quotidiani, di relazioni ricostruite, di fragilità accolte e trasformate in forza.
“Pensavamo che l’obiettivo fosse semplicemente smettere – è stato sottolineato durante la giornata – ma abbiamo capito che l’astinenza è solo il primo passo. Sbocciare significa riscoprire noi stessi, imparare ad affrontare i problemi senza anestetizzarli e continuare ogni giorno a crescere”.
Il cuore dell’esperienza nei club è stata raccontata attraverso parole profonde e autentiche: il club come “palestra di vita”, una comunità multifamiliare dove non esiste giudizio ma ascolto, rispetto e condivisione. Un luogo dove il dolore e la solitudine possono trasformarsi in energia positiva e dove nessuno viene lasciato solo.


L’Interclub di quest’anno è stato dedicato anche alla memoria di Maria Grazia Viti, servitore insegnante recentemente scomparsa, figura preziosa e punto di riferimento per tante famiglie. Il suo ricordo ha accompagnato l’intera giornata con grande commozione.
Maria Grazia ha lasciato un insegnamento profondo: scegliere ogni giorno di togliere le maschere, camminare insieme agli altri e credere nella possibilità di rinascere sempre, nonostante le difficoltà.
“Questa è la guida e l’insegnamento che Maria Grazia ci ha lasciato – è stato ricordato – e continuerà ad essere il nostro obiettivo”.
Particolarmente emozionante è stato il momento conclusivo dell’Interclub, con la consegna degli attestati di sobrietà e degli attestati di frequenza al club, simbolo concreto di impegno, costanza e rinascita personale e familiare. Un gesto semplice ma carico di significato, accolto con applausi, sorrisi e momenti di sincera commozione.


La giornata si è poi conclusa con un piacevole momento di convivialità, durante il quale tutti i partecipanti si sono ritrovati a pranzo insieme, condividendo non solo il cibo ma soprattutto relazioni, esperienze e il senso profondo di appartenenza a una grande famiglia.

Tra riflessioni, testimonianze, sorrisi e condivisione, la Festa della Primavera ha rappresentato ancora una volta la testimonianza concreta di come la solidarietà e il sostegno reciproco possano restituire dignità, speranza e futuro alle persone e alle famiglie.
Perché, come emerso con forza durante tutta la giornata, sbocciare a una nuova vita non ha davvero fine.


