Luglio 21, 2025

Formazione e Comunità: Concluso con successo il Corso sull’Approccio Familiare ai Problemi Alcolcorrelati

Si è concluso con grande partecipazione il Corso di formazione sulle problematiche correlate all’uso di alcol e al loro trattamento basato sull’approccio familiare e di comunità, svoltosi presso Villa Il Padule a Bagno a Ripoli (FI) in due intensi fine settimana.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Hudolin – Club degli Alcolisti in Trattamento e dalle Associazioni dei Club di Arezzo, Valdarno e Siena, è stata realizzata con il sostegno della Regione Toscana e in collaborazione con l’Istituto di Alta Formazione e di Psicoterapia Familiare di Firenze.

Il corso ha visto la partecipazione di 47 corsisti provenienti da diverse province (Firenze, Arezzo, Siena, Frosinone) tra professionisti del settore sanitario, sociale e volontari. Un pubblico eterogeneo ma unito dal desiderio di conoscere e approfondire il modello ecologico-sociale proposto da Vladimir Hudolin, fondamento dei Club degli Alcolisti in Trattamento (CAT).

Un approccio innovativo e partecipato

Durante le giornate formative, articolate in lezioni frontali, lavori di gruppo, discussioni plenarie e incontri esperienziali presso i Club, sono stati trattati temi chiave come:

le basi dell’alcologia generale;

l’epidemiologia e le complicanze fisiche e psicologiche legate al consumo di alcol;

l’impatto dell’alcol su donne, giovani e ambito lavorativo;

la gestione delle ricadute;

le interazioni tra problemi alcolcorrelati e altri disturbi (psichici, uso di droghe, gioco d’azzardo).

Una parte fondamentale del corso è stata dedicata all’esperienza dei Club come realtà multifamiliare radicata nella comunità locale. Ogni Club è formato da un minimo di due a un massimo di dodici famiglie con problemi alcolcorrelati e da un servitore-insegnante che accompagna il gruppo nel percorso di cambiamento.

I Club: comunità, accoglienza, cambiamento

I Club si distinguono per essere autonomi, inclusivi e profondamente legati al territorio. Operano per promuovere la salute, ridurre lo stigma e favorire un cambiamento culturale e relazionale non solo nelle famiglie ma nella collettività.

Ogni famiglia è accolta senza discriminazioni e partecipa attivamente alla vita del Club, assumendosi responsabilità come ruoli organizzativi o conduzione degli incontri. Il Club non si limita al trattamento del singolo “alcolista”, ma coinvolge l’intera famiglia e promuove la partecipazione anche di bambini e giovani, con l’obiettivo di costruire un futuro libero dalla sofferenza causata dall’alcol.

Significativa è stata anche la riflessione sul linguaggio: non si parla più di “abuso” o “dipendenza”, ma di “problema alcolcorrelato”, spostando il focus dal giudizio alla presa di responsabilità.

Un’esperienza trasformativa

I partecipanti hanno potuto vivere in prima persona l’approccio multifamiliare grazie alla visita ai Club e alla condivisione diretta con famiglie già inserite nei percorsi di cambiamento. Inoltre, ogni corsista ha prodotto un elaborato scritto come parte integrante del percorso formativo.

Alla conclusione del corso, è stato rilasciato un attestato di partecipazione riconosciuto anche come propedeutico per l’accesso a percorsi avanzati come il MASTERDUS©, riservato agli allievi degli istituti di Terapia Familiare.

Verso una cultura della solidarietà

Il successo di questa esperienza dimostra quanto sia necessario e urgente investire su modelli formativi che valorizzano la dimensione relazionale e comunitaria nella cura. L’approccio Hudolin, attraverso i Club, rappresenta una risposta concreta e solidale a uno dei problemi più diffusi e sottovalutati della nostra società.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti sul modello e sui Club attivi, è possibile visitare il sito: www.inofalcol.it



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